martedì 23 ottobre 2012

Emozioni

Cominciamo ad organizzare quello che abbiamo detto sulla paura partendo dalle emozioni.
Le emozioni sono stati mentali e fisiologici associati a modificazioni psichiche (=della mente) e fisiologiche (=che sono proprie del funzionamento normale di un organo o di un sistema).

Ci sono tre livelli di emozione:

1- le emozioni primarie o universali: gioia, tristezza, paura, rabbia, sorpresa, disgusto. Sono universali perché sono facilmente identificabili non solo negli esseri umani delle più diverse culture, ma anche in altre specie animali.
2- le emozioni secondarie o sociali: compassione, imbarazzo, vergogna, gelosia, invidia, colpa, orgoglio, gratitudine, ammirazione, indignazione, disprezzo Molti elementi delle emozioni primarie sono identificabili come componenti delle emozioni secondarie (es. il disprezzo ha le espressioni facciali del disgusto)
3- le emozioni di fondo: benessere, malessere, calma, tensione.

In termini evolutivi, o darwiniani le emozioni rendono più efficace la reazione dell'individuo a situazioni in cui è necessaria una reazione immediata ai fini della sopravvivenza, una reazione che si basi sull’elaborazione cosciente della risposta.
Per il filosofo Cartesio (1596-1650) le emozioni appartenevano al cosiddetto esprit des bêtes o "spirito degli animali".  Per lui le emozioni sono legati ad automatismi e a comportamenti semplici, agli aspetti “animali” dell’uomo che invece è capace di risposte di tipo cognitivo, razionale. 




Il filosofo Cartesio

Con Charles Darwin (1809-1882) le emozioni si avvicinano alla biologia. Darwin riteneva che molte delle espressioni facciali, delle emozioni, servissero a comunicare qualcosa senza bisogno di parole. Per esempio, la paura segnala spesso un pericolo, e quindi può essere utile e vantaggioso comunicarla ad altri.
Charles Dawrin

Studio delle espressioni facciali dello scienziato francese Duchenne. Darwin utilizzò questi studi per le sue ricerche sulle espressioni

Darwin riteneva che ci fossero aspetti di tipo fisiologico: le emozioni si manifestano con il pianto, l’accelerazione del battito cardiaco, il respiro affannoso, la sudorazione. Darwin ha cercato di capire come questi aspetti fisiologici delle emozioni avessero un significato adattativi. Cioè pensava alcuni aspetti delle nostre emozioni avessero, in tempi remoti, nella preistoria, una funzione allora importantissima che oggi invece ha un significato minore. Studiò sui propri figli – con foto e disegni - come le emozioni si manifestano nei bambini piccoli. Le emozioni sono azioni o movimenti in larga misura visibili agli altri tramite le espressioni facciali, l’intonazione della voce o altri segnali corporei, o rilevabili con opportuni test, al contrario dei sentimenti che sono sempre nascosti, come tutti i nostri pensieri, e del tutto privati.
Il saggio di Darwin, L'espressione delle emozioni nell'uomo e negli altri animali uscì nel 1872 e vendette 9.000 copie nei primi 4 mesi.

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