domenica 15 giugno 2014

EFFEMERIDI

ECCO IL GRAFICO DELLE EFFEMERIDI COMPLETO:


In arancio la durata del dì, in blu la durata della notte. La registrazione dei dati parte dal 1° ottobre 2013, e termina il 6 giugno 2014. Cosa ci dice l'andamento delle due linee? Cosa accade quando si incontrano? Cosa faranno le linee dopo il 250° giorno di rilevamento?

venerdì 6 giugno 2014

1A - Il torneo di calcetto: moltissime foto!

Una vittoria sofferta fino ai rigori. Tifo scatenato. Tutti giocatori si sono spesi senza risparmio, con Darel impegnato senza tregua in difesa e in attacco. Jason si è confermato un grande attaccante, e Daniele un centrocampista capace di dialogare con i compagni di squadra. E non possiamo non sottolineare la grande prestazione di Cristian in porta.
Un grande ringraziamento al prof. Ermano e a tutti i prof che hanno contribuito alla riuscita del torneo.
Felici dopo la vittoria




















lunedì 2 giugno 2014

Avviso importante per gli esami

Molti hanno consegnato la cartelletta delle relazioni INCOMPLETA (relazioni mancanti), altri con le MIE correzioni (e quindi il lavoro non è stato rifatto, ma si riconsegna una brutta copia), altri senza disegni, tabelle, calcoli richiesti, altri ancora con testi-fotocopia di altre relazioni, altri ancora hanno consegnato relazioni che dovevano essere consegnate da tempo (e che pertanto non faccio in tempo a correggere).

Le relazioni vanno numerate secondo l'elenco aggiornato e completo, diviso per argomenti (così è più facile il controllo e il ripasso).

mercoledì 28 maggio 2014

Bring back our girls

Malala per le ragazze rapite.
 On April 15th, 230 School girls were kidnapped from the Chibok Government Secondary School by Boko Haram Terrorists in Nigeria. All 230 are still missing.



1A- Micro e macro

Avrai osservato il vapore trasformarsi in acqua. Il vapore è allo stato aeriforme, l'acqua allo stato liquido. Hai già sperimentato che gli aeriformi si possono comprimere, i liquidi no (esperimento della siringa).

Le prime 4 immagini mostrano la comprimibilità dell'aria; le ultime 2 l'incomprimibilità dell'acqua
Possiamo descrivere questi fenomeni basandoci su quello che si vede, adottando il punto di vista macroscopico. Però potresti anche chiederti com’è fatto un aeriforme e com’è fatta l’acqua, e interpretare le loro proprietà facendo ipotesi sulla struttura microscopica della materia in modo da giustificare i comportamenti macroscopici.
Abbiamo ipotizzato che i corpi siano costituiti da particelle, caratterizzate da alcune proprietà: una particella non può dividersi, non può cambiare forma, mantiene sempre le stesse dimensioni, ha sempre la stessa quantità di materia. 
Questo "modello particellare" ci serve per "razionalizzare" i fenomeni macroscopici.

Vediamo la struttura microscopica della materia nei tre stati fisici che abbiamo studiato (solido, liquido, aeriforme):

 a) I solidi sono difficilmente deformabili; immagino che le particelle che li compongono siano legate fra loro con legami difficili da rompere.
b) La struttura cristallina di certe sostanze può essere spiegata con particelle siano legate tra loro in strutture regolari;
c) L'incomprimibilità dei liquidi si può spiegare con particelle più o meno alla stessa distanza di quelle che compongono i solidi, ma con legami diversi (particelle sono più "mobili");
d)-La comprimibilità degli aeriformi (esperimento della siringa!) evidenzia il fatto che le particelle devono essere più distanziate l'una dall'altra.

Le particelle sono uguali tra loro. Sono unite da legami più o meno forti. Possono trovarsi tra loro a distanze diverse. Possono avere mobilità diversa.

Esempio- Interpretazione particellare della fusione
Abbiamo fatto sciogliere un cubetto di ghiaccio. Nei passaggi di stato la materia non cambia la sua composizione ma solo il modo in cui ci appare (in ghiaccio, acqua e vapore acqueo le particelle costituenti sono sempre dello stesso tipo). Quando l’acqua diventa vapore le particelle diventano più mobili, e lo stesso avviene quando il ghiaccio diventa acqua.
Se somministro calore ad un corpo, questa si trasforma in energia di movimento (o cinetica) delle sue particelle. C’è una correlazione diretta tra la temperatura di un corpo e il movimento microscopico delle sue particelle. In un solido questa agitazione termica è limitata a oscillazioni intorno alle posizioni di equilibrio, ma se l'ampiezza delle oscillazioni supera un certo limite, si ha la rottura del reticolo cristallino e quindi la fusione.

Come possiamo rappresentare gli stati con un disegno?
Da Pierluigi Riani, Un. di Pisa
Questo invece è un disegno NON corretto. Perché?



domenica 25 maggio 2014

1A- Vasi comunicanti, vasi capillari

Si chiamano vasi comunicanti due o più recipienti uniti da un tubo di comunicazione.
Abbiamo versato acqua colorata: il liquido ha raggiunto in tutti i tubi lo stesso livello.


Il sistema idrico di un acquedotto è un insieme di vasi comunicanti. Nelle nostre case, l’acqua viene pompata in un serbatoio sopraelevato, in modo da raggiungere la stessa quota anche all’interno degli edifici.

Ma quando i recipienti sono dei tubi molto, molto sottili (detti capillari, perché della sezione di un capello)?Abbiamo visto che non è più così! Il livello nel tubicino più sottile è più alto!

E' lo stesso fenomeno che osserviamo in una zolletta di zucchero immersa nel caffè, o nel gambo di sedano se immerso in acqua colorata:

Da Wikipedia, adattato: 
La capillarità è l'insieme di fenomeni dovuti alle interazioni fra le molecole di un liquido e un solido (per esempio le pareti di un recipiente) sulla loro superficie di separazione. Le forze in gioco che si manifestano in tale fenomeno sono la coesione, l'adesione e la tensione superficiale
Essa ad esempio si manifesta sulla superficie del liquido in contatto col solido che può presentarsi sollevata (nel caso dell'acqua), poiché le forze di adesione tra l'acqua ed il recipiente che la contiene sono maggiori delle forze di coesione tra le molecole d'acqua, o infossata (nel caso del mercurio) rispetto al resto della superficie  perché in questo caso sono le forze di coesione a prevalere rispetto alle forze di adesione.
Da Wikipedia - MesserWoland - own work created in Inkscape, based on the graphics by Daniel Stiefelmaier

3A-Organizzare le relazioni

Organizzare una presentazione
http://bredainrete.blogspot.it/2013/09/come-fare-una-presentazione.html 

Link utili su Alice Underground


http://bredainrete.blogspot.it/2013/10/la-logica-di-carroll.html
http://bredainrete.blogspot.it/2013/10/in-fondo-alla-tana-del-coniglio-4-pozzi.html http://www.elfo.org/stagioni/20122013/aliceunderground.html


Il Laboratorio alla COOP/Info utili

Etichette
Sul guscio delle uova c'è un codice, per esempio:
0 IT 045 TO 001
Foto: Romabiologica.com
La prima cifra indica il tipo di allevamento: 0 corrisponde a quello biologico, 1 a quello all'aperto, 2 a terra, 3 in batteria. Lo 0 del biologico, in particolare, indica sia l'alimentazione della gallina che lo spazio che ha a disposizione per razzolare. La seconda e la terza lettera rappresentano la sigla del paese di produzione (IT per l'Italia), mentre i 3 numeri successivi sono un codice che indica il Comune, seguito dalla sigla della Provincia. Le ultime 3 cifre sono il codice attribuito dalla ASL ad ogni singolo allevamento.
Sotto questo codice troviamo la data di scadenza o (ma è facoltativa) quella di deposizione. Ultima info: la categoria che compare sulle confezioni indica la qualità delle uova: A (uova alimentari), B (uova di seconda scelta), C (uova per uso non alimentare, ma industriale).

La filiera produttiva della carne
L'etichetta deve contenere:
 • un numero o un codice di riferimento che evidenzi il nesso e legame tra le carni e l'animale di origine; il numero può essere il codice di identificazione del singolo animale da cui provengono le carni o il numero di identificazione di un gruppo di animali;
 • nome dello Stato membro o del paese terzo in cui è situato il macello.
 • nome dello Stato membro o del paese terzo in cui è situato il laboratorio
 • nome dello Stato membro o del paese terzo in cui è nato l'animale;
 • nome dello Stato membro o del paese terzo (eventualmente più di uno) in cui è stato effettuato l'ingrasso (ossia la crescita e l'allevamento).

Nella vendita al dettaglio tutte le informazioni sugli animali e la provenienza della carne (oltre a quelle su taglio, prezzo, peso e scadenza) devono essere riportate o sulla vaschetta o su un cartello accanto al bancone.
L'etichetta nutrizionale è facoltativa, ma diventa obbligatoria quando la presentazione o la pubblicità del prodotto indicano particolari caratteristiche nutrizionali.
La tabella nutrizionale deve indicare il valore energetico e la quantità di proteine, carboidrati e grassi. A questi possono aggiungersi zuccheri, acidi grassi saturi, fibre alimentari e sodio. In alcuni casi si possono indicare le quantità di altri nutrienti, come le vitamine e alcuni sali minerali.
L'importante è che la tabella sia chiara e non fuorviante, non crei sospetti sulle caratteristiche nutrizionali di altri alimenti, non incoraggi un uso smodato di quel prodotto, non affermi o sottintenda che le stesse sostanze non possano essere fornite da una dieta varia ed equilibrata.

I dadi da brodo
Abbiamo visto la scarsa % di carne presente nei dadi. Ma prima, dal blog di Gianna Ferretti, la storia del dado da brodo.

Il chimico tedesco Justus von Liebig è considerato l’ideatore dell’estratto di carne.
Alla fine dell’ottocento mise a punto il processo per ottenere l’estratto di carne finalizzato a migliorare l’apporto in proteine della popolazione malnutrita. La carne era un alimento costoso in Europa, mentre in Sud America esistevano grandissimi pascoli con numerosi allevamenti. Nel 1847, scrisse il libro “Sulla composizione della carne”, e propose di preparare in Sud America un concentrato della carne che fosse facilmente trasportabile e conservabile; si trattava di cuocere la carne del bovini, preparare un brodo concentrato e essiccarlo per essere venduto come “estratto”.

Qualche anno più tardi, nel 1880 lo svizzero Julius Maggi, mise a punto un altro tipo di concentrato, a base di cereali, grassi ed estratto di carne, da commercializzare in cubetti. L’uso comune del dado da cucina si è affermato in Italia attorno agli anni venti del secolo scorso. A distanza di tanti anni i preparati per brodo sono prodotti oltre che in cubetti anche in forma granulare.

Ultimamente troviamo anche il Brodo già pronto. Cosa contiene?
Brodo Pronto Star con carne mista
Ingredienti: Acqua, verdure 0,9% (porro, pomodoro, carote 0,01% e sedano 0,01%) in proporzione variabile, sale, aromi naturali (contengono frumento, uova e latte), estratto di lievito, estratto di carne 0,07%, carne di pollo 0,04%, carne di manzo 0,04%, olio extravergine di oliva, spezie.
Brodo con Carne di Manzo
Ingredienti: Acqua, verdure 0,9% (porro 0,9%, pomodoro, carote 0,01% e sedano 0,01%) in proporzione variabile, sale, aromi naturali (contengono soia e latte), estratto di lievito, estratto di carne 0,07%, carne di manzo 0,04%, colorante (caramello naturale) olio extravergine di oliva.
Leggi tutto su http://trashfood.com/?s=dado

Allevamenti: quali regole?
Per tutti i bovini destinati alla produzione di carne allevati in Italia o in altri paesi europei deve essere permessa in ogni momento la completa tracciabilità, e si chiedono pari garanzie da tutti gli altri paesi da cui noi importiamo carne.
Dopo la tragedia della "mucca pazza", l’Unione Europea ha adottato infatti delle regole precise che riguardano l’allevamento degli animali e l’etichettatura delle carni, il cui rispetto deve assolutamente essere garantito al consumatore.
In particolare:
• Bando totale delle farine di origine animale nell’alimentazione
• Etichettatura obbligatoria di tutti i bovini
• Attivazione di un sistema di sorveglianza attiva basato su test obbligatori per tutti i capi di età superiore ai 30 mesi destinati al consumo umano e a 24 in alcuni casi specifici.
• gli allevamenti, che non sono ammessi senza terra. L’alimentazione deve essere costituita nel 35% da alimenti derivanti dall’azienda o dal comprensorio (per esempio pascolo) e perciò almeno un terzo dell’alimentazione è senza mangimi. I mangimi non devono contenere OGM (che devono essere dichiarati se in percentuale superiore all’1%), devono essere completamente vegetali e di origine biologica le cure: sono consentiti 2-3 cicli di trattamenti con medicinali allopatici in un anno.
• la densità di bovini per ettaro, che è stabilita per legge secondo le dimensioni degli animali.
• le stalle: tutti gli animali devono avere la possibilità di accedere a spazi aperti. All’interno della stalla deve esserci un’area di riposo il cui pavimento sia coperto con materiale naturale. Il consumatore riconosce le carni “bio“ dalle etichette dove, oltre ad essere riportata l’indicazione “biologico”, deve essere individuabile l’ente che ha rilasciato la certificazione e un apposito marchio. Il marchio viene rilasciato soltanto dopo accurati e specifici controlli. 

I marchi (attenzione: non sono le marche, cioè l'indicazione delle case produttrici)
Sono un indice di qualità. Per esempio: Indicazione geografica protetta o IGP.
Le razze Romagnola, Marchigiana e Chianina hanno ricevuto nel 1998 il marchio IGP (“Vitellone bianco dell’Appennino centrale”). Questo marchio comunitario viene attribuito a quei prodotti per i quali almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area.
Rappresenta una garanzia per il consumatore e anche per il produttore.

Qual è l'effetto degli allevamenti sull'ambiente?
Elementi da considerare nella determinazione dell’impronta ambientale dell’allevamento zootecnico
•i prodotti chimici usati in agricoltura, per la produzione dei foraggi e dei mangimi
•l’energia consumata
•l’impatto sulla Biodiversità
•i Gas ad Effetto Serra prodotti
•il consumo di Acquadell’intera fliera (non solo quindi il suo inquinamento)
•la difesa del Suolo

Per esempio, quanta acqua occorre per produrre 1 Kg di carne?
•6,5 kg di granaglie, 36 kg di foraggi che hanno impiegato circa 15,2 metri cubi d’acqua;
•1 kg di carne bovina ha consumato 0,3 metri cubi di acqua di abbeverata e servizio;
In totale, per 1 kg di carne bovina si sono consumati 15,5 metri cubi d'acqua.