martedì 4 ottobre 2011
La 1A sperimenta
Abbiamo messo il ghiaccio in acqua e osservato che il ghiaccio galleggia. Poi la prof ha messo il cubetto in un altro becker contenente la stessa quantità di un liquido trasparente che sembrava acqua... e il cubetto è andato a fondo! Dopo averci pensato un po' abbiato pensato che il liquido non fosse acqua. Infatti abbiamo scoperto che si trattava di alcol etilico:
lunedì 3 ottobre 2011
Altri esperimenti della 1A
L'ACQUA SCHIACCIATA
Contenitori: bottiglie con il tappo bucato. Buchi di dimensioni diverse.
Ci siamo chiesti: "È possibile far salire il livello dell'acqua nelle bottiglie?".
Se si schiaccia con forza il contenitore, l'acqua fa uno spruzzo e sale in alto. Sull'acqua interviene una forza "esterna", la forza delle mani che schiacciano la bottiglia.
L'acqua si comporta leggermente diverso a seconda forma del foro; se è largo si schiaccia senza molta fatica, se invece è piccolissimo, esce uno spruzzo molto sottile e si fa una gran fatica a schiacciare.
Con le bottiglie quasi vuote l’acqua ha tanto spazio per "risistemarsi" prima di essere "lanciata fuori" dalla pressione delle mani.
Nelle pistole ad acqua il grilletto spinge una molla, che fa muovere un meccanismo che a sua volta "schiaccia" l'acqua. Siccome non ha più spazio, l'acqua esce dal foro creando un getto. Il getto prodotto dal foro piccolo è sottile e va lontano, quello prodotto dal foro grande esce più facilmente, è più spesso e va meno lontano.

QUANTO PESA UNA LENTICCHIA?
Qui trovi un calibro virtuale simile a quello usato questa mattina per misurare il diametro della biro del prof e quello interno del tubo di plastica. Poi prova quest'altro calibro.
Contenitori: bottiglie con il tappo bucato. Buchi di dimensioni diverse.
Ci siamo chiesti: "È possibile far salire il livello dell'acqua nelle bottiglie?".Se si schiaccia con forza il contenitore, l'acqua fa uno spruzzo e sale in alto. Sull'acqua interviene una forza "esterna", la forza delle mani che schiacciano la bottiglia.
L'acqua si comporta leggermente diverso a seconda forma del foro; se è largo si schiaccia senza molta fatica, se invece è piccolissimo, esce uno spruzzo molto sottile e si fa una gran fatica a schiacciare.
Con le bottiglie quasi vuote l’acqua ha tanto spazio per "risistemarsi" prima di essere "lanciata fuori" dalla pressione delle mani.
Nelle pistole ad acqua il grilletto spinge una molla, che fa muovere un meccanismo che a sua volta "schiaccia" l'acqua. Siccome non ha più spazio, l'acqua esce dal foro creando un getto. Il getto prodotto dal foro piccolo è sottile e va lontano, quello prodotto dal foro grande esce più facilmente, è più spesso e va meno lontano.

QUANTO PESA UNA LENTICCHIA?
MISURE CON IL CALIBRO
Qui trovi un calibro virtuale simile a quello usato questa mattina per misurare il diametro della biro del prof e quello interno del tubo di plastica. Poi prova quest'altro calibro.Dalla 1A
E' arrivata una foto dell'esperimento fatta da Martina:

La bottiglia era stata riempita fino all'orlo e tappata, poi messa nel congelatore per 1 giorno. Martina ha visto che la bottiglia si è deformata. Guarda il rigonfiamento:
Cos'è successo?

La bottiglia era stata riempita fino all'orlo e tappata, poi messa nel congelatore per 1 giorno. Martina ha visto che la bottiglia si è deformata. Guarda il rigonfiamento:
Cos'è successo?mercoledì 28 settembre 2011
Anidride solforosa
Oggi abbiamo studiato miscugli, composti e reazioni chimiche. In attesa di altre foto e filmati, vediamo la reazione:
Lo zolfo riscaldato diventa liquido e di colore rossastro:
S+O2 --> SO2
L’anidride solforosa o biossido di zolfo è un gas incolore, irritante, non infiammabile, molto solubile in acqua e dall’odore pungente. Dato che è più pesante dell’aria tende a stratificarsi nelle zone più basse. Rappresenta l’inquinante atmosferico per eccellenza essendo il più diffuso, uno dei più aggressivi e pericolosi (Vincenzo Longo, CNR Pisa).
Samuele ha detto che l'odore sgradevole che si sentiva era lo stesso dell'acqua termale di Saturnia. Infatti la caratteristica principale dell’acqua [di Saturnia, ndr] è la presenza di un grande quantitativo di idrogeno solforato e anidride carbonica (dal sito delle Terme).
L’anidride solforosa o biossido di zolfo è un gas incolore, irritante, non infiammabile, molto solubile in acqua e dall’odore pungente. Dato che è più pesante dell’aria tende a stratificarsi nelle zone più basse. Rappresenta l’inquinante atmosferico per eccellenza essendo il più diffuso, uno dei più aggressivi e pericolosi (Vincenzo Longo, CNR Pisa).
Samuele ha detto che l'odore sgradevole che si sentiva era lo stesso dell'acqua termale di Saturnia. Infatti la caratteristica principale dell’acqua [di Saturnia, ndr] è la presenza di un grande quantitativo di idrogeno solforato e anidride carbonica (dal sito delle Terme).
Lo zolfo riscaldato diventa liquido e di colore rossastro:
domenica 25 settembre 2011
Primi passi nella Chimica
Ma cosa sono gli atomi e le molecole? Qualcuno li ha mai visti? E se nessuno li ha mai visti, come facciamo a sapere che come sono fatti? Sono queste le domande che ci stiamo facendo.
Intanto costruiamo con i nostri sticks-and-balls dei modellini come questi (il primo è una molecola d'acqua, il secondo è il metano):

Abbiamo detto che l'ipotesi di un nucleo atomico è stata fatta da Lord Rutherford (1871-1937). Ai suoi tempi ci si chiedeva se la materia dentro l'atomo fosse concentrata in un nucleo o se fosse distribuita come uvette nel panettone, che era l'ipotesi di Thomson, un altro importante scienziato di quel tempo.
L'idea sperimentale di Rutherford è questa: per ottenere informazioni sull'atomo lo si bombarda con proiettili e si analizza la deviazione subita dai proiettili dopo l'urto. E' come se, per avere informazioni su un oggetto sconosciuto dentro una una scatola chiusa, lo bombardassimo di proiettili; allora, se tutti i proiettili attraversano la scatola indisturbati si può pensare che il contenuto non opponga resistenza, se invece qualche proiettile viene fortemente deviato o rimbalza all'indietro si può ipotizzare che all'interno ci sia un ostacolo.
Noi abbiamo fatto una prova lanciando una pallina da una parte all'altra della stanza. La situazione cambia secondo che tra la pallina e la parete di fondo le persone si concentrino in una zona della stanza o siano distribuite un po' ovunque (in realtà Rutherford aveva a che fare con particelle cariche e non con palline). Quindi - ed è questo a cui dobbiamo pensare per capire almeno a grandi linee l'esperimento - guardando cosa succede alla parete opposta mi fa capire cosa c'è in mezzo, anche se non lo posso vedere.
Rutherfod usò come proiettili ad alta velocità delle particelle alfa, che sono, dal punto di vista delle particelle, dei proiettili molto massicci (come se noi, nell'esperimento fatto in classe, avessimo usato un pallone pesante invece della pallina) e bombardò una lamina d'oro. Potevano accadere due cose:
A- i proiettili venivano in parte deviati mentre altri arrivavano dalla parte opposta B- dall'altra parte arrivavano tutti i proiettili.
Solo un ostacolo concentrato e resistente avrebbe potuto deviare i proiettili, mentre ostacoli isolati e più deboli sparsi qua e là sarebbero stati travolti dai proiettili massicci usati da Rutherford. L'esperimento diede come risultato il caso A. Si osservò infatti che, se la maggior parte dei proiettili attraversava la lamina d'oro senza essere deviato, un certo numero di proiettili, però, veniva deflesso fortemente e qualcuno rimbalzava indietro. Un'animazione del suo esperimento è . I proiettili (pallini rossi) sulla cui traiettoria si trova il nucleo non arrivano dall'altra parte, ma vengono bloccati.
---------------------------------------------------------------------------------------------
Poi ci siamo chiesti se basta mescolare sostanze diverse per ottenerne un'altra.
Se mescoliamo sabbia e acqua, o sale e pepe, possiamo dividerli nuovamente? Alcuni hanno avuto l'idea di mettere sale e pepe in acqua in modo che l'acqua sciogliesse il sale. Abbiamo versato l'acqua in un imbuto sopra un filtro di carta in modo che l'acqua con il sale passasse nel becker di raccolta e il pepe si fermasse sulle pareti del filtro. Tra qualche giorno scopriremo cos'è successo.
In attesa dei risultati un po' di musica per imparare i primi 10 elementi della Tavola Periodica:
Intanto costruiamo con i nostri sticks-and-balls dei modellini come questi (il primo è una molecola d'acqua, il secondo è il metano):

Abbiamo detto che l'ipotesi di un nucleo atomico è stata fatta da Lord Rutherford (1871-1937). Ai suoi tempi ci si chiedeva se la materia dentro l'atomo fosse concentrata in un nucleo o se fosse distribuita come uvette nel panettone, che era l'ipotesi di Thomson, un altro importante scienziato di quel tempo.L'idea sperimentale di Rutherford è questa: per ottenere informazioni sull'atomo lo si bombarda con proiettili e si analizza la deviazione subita dai proiettili dopo l'urto. E' come se, per avere informazioni su un oggetto sconosciuto dentro una una scatola chiusa, lo bombardassimo di proiettili; allora, se tutti i proiettili attraversano la scatola indisturbati si può pensare che il contenuto non opponga resistenza, se invece qualche proiettile viene fortemente deviato o rimbalza all'indietro si può ipotizzare che all'interno ci sia un ostacolo.
Noi abbiamo fatto una prova lanciando una pallina da una parte all'altra della stanza. La situazione cambia secondo che tra la pallina e la parete di fondo le persone si concentrino in una zona della stanza o siano distribuite un po' ovunque (in realtà Rutherford aveva a che fare con particelle cariche e non con palline). Quindi - ed è questo a cui dobbiamo pensare per capire almeno a grandi linee l'esperimento - guardando cosa succede alla parete opposta mi fa capire cosa c'è in mezzo, anche se non lo posso vedere.
Rutherfod usò come proiettili ad alta velocità delle particelle alfa, che sono, dal punto di vista delle particelle, dei proiettili molto massicci (come se noi, nell'esperimento fatto in classe, avessimo usato un pallone pesante invece della pallina) e bombardò una lamina d'oro. Potevano accadere due cose:
A- i proiettili venivano in parte deviati mentre altri arrivavano dalla parte opposta B- dall'altra parte arrivavano tutti i proiettili.
Solo un ostacolo concentrato e resistente avrebbe potuto deviare i proiettili, mentre ostacoli isolati e più deboli sparsi qua e là sarebbero stati travolti dai proiettili massicci usati da Rutherford. L'esperimento diede come risultato il caso A. Si osservò infatti che, se la maggior parte dei proiettili attraversava la lamina d'oro senza essere deviato, un certo numero di proiettili, però, veniva deflesso fortemente e qualcuno rimbalzava indietro. Un'animazione del suo esperimento è . I proiettili (pallini rossi) sulla cui traiettoria si trova il nucleo non arrivano dall'altra parte, ma vengono bloccati.
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Poi ci siamo chiesti se basta mescolare sostanze diverse per ottenerne un'altra.
Se mescoliamo sabbia e acqua, o sale e pepe, possiamo dividerli nuovamente? Alcuni hanno avuto l'idea di mettere sale e pepe in acqua in modo che l'acqua sciogliesse il sale. Abbiamo versato l'acqua in un imbuto sopra un filtro di carta in modo che l'acqua con il sale passasse nel becker di raccolta e il pepe si fermasse sulle pareti del filtro. Tra qualche giorno scopriremo cos'è successo.
In attesa dei risultati un po' di musica per imparare i primi 10 elementi della Tavola Periodica:
Cosa sono i neutrini?
L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ce lo spiega con un cartone animato:
venerdì 23 settembre 2011
Paesaggi (5)
Ancora i luoghi delle vacanze.
Il tratto Costa Azzurra- Barcellona visitato da Sabino, che ha fatto una crociera:

La Corsica che ha visto Vanessa, con le mucche sulla spiaggia, le falesie di Bonifacio e la mappa con le Bocche di Bonifacio:

Il Cairo, dov'è stata Sheren, con le Piramidi di Giza e la Sfinge:




Manca ancora qualche immagine alla nostra collezione!
Il tratto Costa Azzurra- Barcellona visitato da Sabino, che ha fatto una crociera:
Manca ancora qualche immagine alla nostra collezione!
ART.9 della Costituzione
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
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