sabato 19 marzo 2016

3A - Cariche, lampadine e circuiti 1

La carica elettrica è una grandezza fisica che indica una proprietà della materia.
L’esistenza dei fenomeni elettrici era nota sin dall’antichità.
Talete di Mileto, nel VII° avanti Cristo, studiò alcune proprietà dell’ambra, che in greco antico si dice elektron, da cui elettricità.
Più tardi ci si accorse che alcuni corpi, come il vetro e l’ambra, strofinati con lana o seta e successivamente avvicinati, si attraggono o si respingono. Più precisamente, bacchette dello stesso materiale (vetro o ambra) si respingono, mentre bacchette di materiale diverso si attraggono. Nacque l’idea che esistesse un fluido, che poteva essere in eccesso o in scarsità, e inducesse uno stato elettrico nel corpo, positivo se esso era in eccesso, negativo se invece il fluido veniva a mancare. Si pensò che la carica elettrica fosse unica, ma dotata di un segno. I corpi carichi si possono attrarre o respingere, e la forza elettrica non è solo attrattiva come quella gravitazionale, ma anche repulsiva.

Oggi sappiamo che gli atomi sono costituiti da elettroni, protoni e neutroni.

All’elettrone si attribuisce, per convenzione, carica elettrica negativa, mentre al protone si attribuisce carica positiva; i neutroni sono privi di carica elettrica. In ogni singolo atomo il numero di protoni e il numero di elettroni si equivale, e quindi la carica complessiva di ogni singolo atomo è 0. Diciamo che è elettricamente neutro; in alcuni casi però è possibile aggiungere o togliere uno o più elettroni a un atomo: "strappando" all’atomo un po’ di elettroni, questo avrà un eccesso di protoni e sarà quindi carico positivamente, mentre se aggiungiamo degli elettroni l’atomo risulterà carico negativamente.

Alcuni corpi si caricano facilmente e mantengono la carica acquisita: sono detti corpi isolanti. Altri materiali invece, non appena acquistano carica elettrica, tendono subito a cederla: questi corpi sono detti conduttori. Abbiamo detto che Talete si accorse che l'ambra, se strofinata, attraeva corpi leggeri. Questo fenomeno è oggi noto come elettrizzazione per strofinio, ed è uno dei tre modi più comuni, assieme a contatto e induzione, per caricare un corpo di elettricità. Strofinando alcuni materiali plastici con un panno di lana è possibile ottenere sulla loro superficie delle cariche elettriche negative, che chiamiamo elettroni. Esistono dei materiali come il vetro che, se strofinati, si caricano di cariche positive, i protoni.


Ogni volta che carichiamo un corpo per strofinio, ad esempio di cariche negative, avremo sempre sul panno di lana un surplus di cariche positive.

Nel nostro esperimento con il palloncino abbiamo visto che:
1- i capelli "sparano" allontanandosi gli uni dagli altri creando una specie di raggiera
2- allontanando un po' il palloncino dalla testa in modo che non tocchi più i capelli e muovendolo i capelli lo seguono, essendone attratti

Abbiamo così evidenziato attrazione (tra palloncino e capelli. cariche di segno opposto) e repulsione (tra i capelli, cariche dello stesso segno).



martedì 15 marzo 2016

3A - Le relazioni richieste per l'esame

Ancora da fare:
Fenomeni elettrochimici
Esperimento di Oersted
SCIENZA UNDER 18
Londra: Museo di Storia naturale. Sala dei terremoti.
Milano: il quartiere Isola e Porta Nuova. Museo di Storia naturale: sale dell'origine dell'uomo.

Già fatte:
Tubi musicali 
Nelle canne il mezzo vibrante è il gas contenuto nella canna (in genere aria). Diciamo v la velocità del suono nel gas. Assumiamo che l'onda sonora rimanga intrappolata nella canna, senza poter essere da questa irradiata verso l'esterno. Questo caso chiaramente non rappresenta uno strumento musicale reale utile, in quanto il suono di tale canna non potrebbe essere udito all'esterno.
Strategia K - strategia r
La scelta della strategia r significa preferire la “quantità”: la specie impegna le proprie “energie” per mantenere alto il tasso riproduttivo con molti nati che sviluppano rapidamente: il ciclo vitale dell’individuo si esaurisce nel tempo necessario per raggiungere la maturità sessuale e riprodursi. Chi sceglie la strategia K opta per la “qualità”.
I fenomeni della scatola di Einstein 
Il tema principale dello spettacolo era la luce. La luce non è altro che un'onda elettromagnetica. L'insieme delle onde elettromagnetiche costituisce lo spettro elettromagnetico. La luce emessa dal sole o da qualunque sorgente è la luce visibile; ci sono anche radiazioni che non vediamo: le radiazioni infrarosse; le microonde dei forni che utilizziamo per scaldare le vivande; le onde radio; i raggi ultravioletti; i raggi X utilizzati in medicina per la radiografia; i raggi γ. Philippe Parreno 
Philippe Parreno è uno degli artisti francesi più rilevanti degli ultimi venti anni a livello internazionale. Il lavoro dell’artista si sviluppa attraverso l’impiego di un’ampia varietà di media tra cui film, video, musica, scrittura e disegno. Parreno adotta linguaggi e codici provenienti da media come la radio, la televisione, il cinema e, più recentemente, l’informatica per esplorare i confini della realtà e della sua rappresentazione. Nel laboratorio abbiamo sperimentato con le ombre.
IQBAL
Dal sito dell'UNICEF: Nel mondo sono più di 150 milioni i bambini intrappolati in impieghi che mettono a rischio la loro salute mentale e fisica e li condannano ad una vita senza svago né istruzione.
La preparazione della marmellata 
Per marmellata si intende un preparato di frutta cotta con l'aggiunta di zucchero. Per la legge italiana "marmellata" sarebbe solo il prodotto ottenuto dagli agrumi, mentre "confettura" è quello ottenuto con tutta l'altra frutta.
Mappamondo liberato
Liberare un mappamondo commerciale (di circa 30 cm di diametro) dal supporto fisso Trovare un’asta, tipo un manico di scopa, e farla passare per i fori dei due Poli Bloccarla, ad esempio con pongo o colla. Conficcare l’asta nel terreno con l’inclinazione corretta, cioè con il proprio paese nel punto più alto del globo, e la direzione corretta, cioè con l’asse orientato Nord-Sud.
Le effemeridi
Dati e grafico
Le ombre
Prova indiretta della sfericità della Terra.
Esperimenti sulla percezione visiva
Nei cartoni animati, immagini leggermente differenti sono proiettate con tempi inferiori al tempo di persistenza sulla retina; allora, per effetto della persistenza delle immagini, le vediamo in movimento e non "fisse". Il taumatropio ne è un semplice esempio. Il fenachistoscopio (dal greco phenakizein, che significa "ingannare" o "imbrogliare", poiché si "inganna" l'occhio, dal momento che gli oggetti nei disegni sembrano muoversi e da σκοπέω "vedere, osservare"è un antico strumento ottico che consente di visualizzare immagini animate. I fotoricettori possono essere sovrastimolati e produrre immagini persistenti negative.
Analisi sensoriale
Con l’analisi sensoriale si chiede di esprimere dei giudizi su quanto si percepisce di un certo prodotto. Noi abbiamo analizzato varie cultivar di mele: Granny Smith, Red Delicious, Fuji, Renetta. 
EXPO Padiglione Zero, fame e borsa
La prima sala del Padiglione è dedicata all'Archivio della Memoria: al suo interno è stato allestito un'enorme cassettiera di legno somigliante a un’antica biblioteca, i cui cassetti rappresentano la memoria della conoscenza accumulata nei millenni. La sfida UNICEF: sfida Fame Zero. Uniti per un mondo sostenibile (vedi anche Iqbal).
Puliamo il mondo
Partecipazione alla manifestazione.
100 giorni di frutta
Educazione all’affettività
Laboratorio falegnameria


lunedì 14 marzo 2016

2A - Pitagora: esempi svolti ed esercizi guidati

Es. 1 - Calcola il perimetro di un triangolo isoscele la cui altezza misura 4 m e il cui lato obliquo misura 6 m.


Tracciando l'altezza evidenzi il triangolo rettangolo HBA. I suoi cateti sono metà della base b (b/2) e l'altezza h. L'ipotenusa è il lato obliquo l del triangolo ABC.
Applico Pitagora per trovare b/2=HB:



La base b sarà il doppio:
b= 4,47 x 2 = 8,94 m
Per trovare il perimetro sommerai i lati:
2p= 8,94+6+6=20,94 m

Risposta
Il perimetro misura 20,94 m.

Es. 2 - Calcola il perimetro di un trapezio rettangolo che ha la base maggiore di 24 m, la base minore di 18,4 m  e l'altezza di 19,2 m.






Tracciando l'altezza BH evidenzi il triangolo rettangolo HBC. I suoi cateti sono HC (HC= base maggiore - base minore) e l'altezza HC (h). L'ipotenusa è il lato obliquo l del trapezio.
Calcolo HC= base maggiore - base minore = 24 - 18,4 = 5,6 m.
Applico Pitagora BC (o lato obliquo l):




Sommo i lati:
2p = b maggiore + b minore + h + l = DC + AB + BH + BC = 24 + 18,4 + 19,2 + 18,36 = 79,96 m.


Risposta
Il perimetro misura 79,96 m.


ESERCIZI GUIDATI


ESERCIZIO CON QUADRETTATURA




ESERCIZI CON DISEGNO FATTO



PROVA TU
A- In un trapezio rettangolo le basi misurano 19 cm e 7 cm, mentre il lato obliquo misura 12,5 cm. Determina la misura dell’altezza. [3,5 cm]

B- Le basi di un trapezio isoscele misurano 38 cm e 20 cm e l’altezza misura 40 cm. Determina la misura del lato obliquo. [41 cm]

C- Un quadrato ha la diagonale che misura 30 cm. Determina la lunghezza del suo perimetro.

D - La somma dei cateti di un triangolo rettangolo è 49 cm. Sapendo che un cateto è 3/4 dell’altro, determina l’area e la lunghezza del perimetro del triangolo. [294 cm^2; 84 cm]

E- L’area di un triangolo rettangolo misura 750 mm^2. Sapendo che un cateto è congruente a 5/12 dell’altro, determina la lunghezza del perimetro. [150 mm]

F -La somma dei cateti di un triangolo rettangolo è lunga 38 cm e la loro differenza è lunga 12 cm. Determina la lunghezza del perimetro del triangolo. [ 66,18 cm]

G-Un quadrato ha il perimetro lungo 128 cm. Determina la lunghezza della diagonale. [ 45,3 cm]

H -I cateti di un triangolo rettangolo sono lunghi 14 cm e 48 cm. Determina la lunghezza del perimetro e quella dell’altezza relativa all’ipotenusa. [112 cm; 13,44 cm]


INFINE:



Fsercizi tratti da lezionidimatematica.nethttp://mathe-te-amo.dm.unipi.it/docs/it_pythagoras.pdf


2A - Applichiamo il Teorema di Pitagora ad altre figure (quadrato e trapezio)

QUADRATO


TRAPEZIO


Schede di http://www.aiutodislessia.net

2A - Applichiamo il Teorema di Pitagora ad altre figure

Applichiamo il Teorema di Pitagora ad altre figure, nelle quali possiamo individuare un triangolo rettangolo:


TRIANGOLO ISOSCELE



TRIANGOLO EQUILATERO


ALTRI TRIANGOLI

Schede di http://www.aiutodislessia.net

3A - Mendel e i suoi studi

Articolo di Federico Focher da Almanacco della Scienza CNR
http://pikaia.eu/mendel-solitudine-di-un-umile-genio/

Nel 1865, durante due conferenze tenute l’8 febbraio e l’8 marzo presso la Società di scienze naturali di Brünn (oggi Brno in Repubblica Ceca), il monaco agostiniano Johann Gregor Mendel espose le sue ricerche sull’ibridazione delle piante di pisello (Pisum sativum).

All’epoca le sue scoperte, pubblicate negli atti della Società l’anno seguente, non suscitarono particolare interesse. Come si capirà invece 35 anni dopo, quando il suo lavoro venne riscoperto, esse rappresentarono l’atto di nascita di una nuova scienza, la genetica. Mendel morì abate del suo monastero, oberato da impegni burocratici, senza immaginare minimamente la fama che lo avrebbe atteso.

Nato a Hyn Ice (Slesia asburgica) nell’estate del 1822, in un’umile famiglia di contadini, il giovane Mendel venne subito apprezzato dagli insegnanti per le sue doti intellettuali. Dopo gli studi superiori, venne accolto nel monastero di St Thomas di Brünn nel 1843, con il nome di Gregor. “Terminati i miei studi filosofici, mi sentii costretto a trovare una sistemazione che mi liberasse dall’amara lotta per l’esistenza. Le circostanze decisero la mia scelta vocazionale”, scrisse nel 1850.


Si dedicò con passione all’insegnamento delle materie scientifiche (fisica e storia naturale) e, all’Università di Vienna, seguì con grande profitto le lezioni del famoso fisico Christian Doppler e del naturalista Franz Unger. Saranno proprio loro a fornirgli le idee e gli strumenti per affrontare la ricerca che aveva in programma di intraprendere una volta tornato alla quieta vita del monastero.
...
Dunque “trovare una legge generale che governa la formazione e lo sviluppo degli ibridi”. Incroci e vagli di migliaia piante di piselli e un’attenta analisi statistica dei risultati lo occuperanno dal 1856 al 1864 nell’orto e nella serra del monastero.


Il lungo e paziente lavoro verrà coronato dall’identificazione di precise regolarità nell’eredità dei caratteri specifici e dalla conseguente enunciazione delle celebri leggi della dominanza e della segregazione indipendente dei caratteri ereditari: gli attuali principi cardine della genetica.

Clicca per ingrandire


Incrocio di ibridi Bb
Puoi ripetere anche tu i calcoli di Mendel a partire dai suoi dati- Il rapporto è sempre 3 : 1.
Prendi per esempio il dato sul colore dei fiori e calcola: 705/929=0,7589, cioè circa 75%, mentre 224/929=0,2411, cioè circa il 25%. Tutti gli altri dati portano alle stesse percentuali. 
All’epoca l’importanza di tale scoperta non venne però percepita né dai soci della Società di scienze naturali di Brünn presenti alle due conferenze del 1865, né dai destinatari dei 40 estratti dell’articolo che Mendel spedì ai più noti scienziati dell’epoca.

Nella primavera del 1900, quasi contemporaneamente, tre botanici, Hugo De Vries, Carl Correns ed Erich Tschermak, si ritrovarono tra le mani lo scritto di Mendel che confermava e definiva con estrema chiarezza i risultati degli incroci che loro stessi stavano compiendo: tutti si precipitarono a pubblicare i loro studi, e Correns assegnò apertamente a Gregor Mendel il pieno credito della scoperta, intitolando il proprio articolo La legge di G. Mendel sul comportamento della progenie di ibridi varietali.
La genetica mendeliana era nata.