mercoledì 14 marzo 2012

Parlano di noi

Il lavoro che stiamo preparando per il concorso "Sesto e i suoi studenti", che quest'anno ha come tema l'ambiente, si è bloccato per due tristissimi eventi: l'abbattimento di due alberi magnifici da me molto amati. Uno, poi, allietava con una cornucopia di fiori profumati il giardino della scuola.
Perché un albero può essere abbattuto senza che i cittadini del quartiere lo sappiano e vengano informati sulle motivazioni? Se vedessimo uccidere un cane o un gatto per strada senza motivo, non ci preoccuperemmo di sapere cosa accade e perché? Abbattere un grande albero è altrettanto grave: un albero è un ecosistema, appartiene alla memoria della città, è parte viva del suo paesaggio.


Mentre ripenso al nostro progetto per riformularlo in modo che il sacrificio del Grande Pioppo e della Bella Paulownia non siano dimenticati, voglio ringraziare Mimma Pallavicini, giornalista specializzata ed esperta del verde, che ha ascoltato il mio sfogo e condiviso la mia rabbia e il mio dolore. Nel suo blog ha scritto di noi.

Campionato di giornalismo

Come votare al campionato di giornalismo. Per leggere l'articolo, invece, clicca qui.

martedì 13 marzo 2012

Fare il compost

Oggi si comincia a fare il compost. Tutti dovranno portare scarti di verdure, bucce, fondi di caffè da casa. Il materiale andrà messo nella compostiere dietro l'orto. A proposito, l'ho trovata rotta, con la chiusura divelta. L'ho richiusa con dei sassi, perché non si può aggiustare. Dobbiamo ricordarci di chiudere bene il coperchio rimettendoci sopra i sassi!

Il compostaggio è una tecnica attraverso la quale vengono riutilizzati scarti di cucina (anche fondi di caffè, bucce, scarti vegetali) o del giardino (sfalcio, fiori, foglie, ramaglie) con un processo aerobico (*) di decomposizione biologica in condizioni controllate.
Si ottiene un prodotto ricco in humus (un alto tenore in humus vuol dire elevata dotazione di elementi nutritivi), di flora microbica attiva e microelementi che lo rendono adatto all’impiego nell’orto.
Il processo di compostaggio si compone essenzialmente in due fasi:

- bio-ossidazione, caratterizzata da intensi processi di degradazione delle componenti organiche più facilmente degradabili
- maturazione, durante la quale il prodotto si stabilizza arricchendosi di humus

COME FARE
Se la fermentazione (**) avviene bene, con il giusto grado di umidità e una buona ventilazione, non si producono cattivi odori.
Per ottenere queste condizioni la compostiera deve essere un po’ curata almeno una volta alla settimana. E’ necessario rivoltare con un bastone i 30 cm superficiali. Miscelare in modo equilibrato gli scarti sin dalla fase di accumulo, cercando di bilanciare umidità e porosità dei componenti, aggiungendo “materiale strutturante” (legno o foglie secche o addirittura cartone lacerato grossolanamente) ed assicurando il drenaggio alla base del cumulo con un piccolo letto di fascine o trucioli.

(*) Per processo aerobico si intende quindi una reazione che avviene in presenza di ossigeno.
(**) Il termine fermentazione deriva dal latino fervere (ribollire), termine usato per indicare l’aspetto del mosto durante la preparazione del vino; è un processo svolto da numerosi organismi a carico dei carboidrati.

lunedì 5 marzo 2012

2oo1 Odissea nello spazio

Ecco due clip tratte da 2oo1 Odissea nello spazio di Stanley Kubrick.
Lo scimmione con Richard Strauss in sottofondo e la danza delle navicelle spaziali e la penna che fluttua in assenza di gravità (la musica qui è invece di Johann Strauss).


venerdì 17 febbraio 2012

Galleria degli antenati - Giordano Bruno

“Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell'ascoltarla”


412 anni fa, il filosofo Giordano Bruno venne arso vivo a Roma il 17 febbraio 1600, in Campo de' Fiori, dove oggi c'è la sua statua. Nasce a Nola, un piccolo villaggio. Ha la fortuna di trovare chi gli insegna a leggere e a scrivere, e a 14 anni va a Napoli dove studia filosofia e logica. Diventa frate domenicano e subito manifesta posizioni poco ortodosse. Viene accusato di eresia, fugge, viaggia molto, approda ad Oxford dove tiene una lezione sul pensiero di Copernico, l'astronomo che ha rivoluzionato la cosmologia. Dopo altre vicissitudini, alla fine viene consegnato all'Inquisizione che lo processa e lo condanna al rogo, non prima di avergli mozzato la lingua per impedirgli di parlare ancora.

giovedì 16 febbraio 2012

Giochi ed esercizi

Diventa un mago delle tabelline.
Scomposizione in fattori primi: un'intera unità didattica, dalla teoria al ripasso alla preparazione alla verifica (esegui l'esercizio step by step).

mercoledì 15 febbraio 2012

Un po' di anatomia

Studiamo lo scheletro (interattivo), il corpo umano ed i muscoli.

Possiamo confrontare lo scheletro umano con quello del gorilla (great ape= grande scimmia).
La colonna vertebrale umana presenta quattro curvature: cervicale, toracica, lombare e sacrococcigea. La stazione eretta ha prodotto lo sviluppo curvature aggiuntive in avanti. I primati hanno infatti una sola curvatura mediana, è caratteristica anche della colonna vertebrale dell’uomo alla nascita (le curvature, infatti, si sviluppano durante le fasi di crescita del bambino). Le curvature producono la forma a S tipica della colonna vertebrale umana. Si ha l'arretramento del centro di gravità del tronco (clicca sulle immagini per ingrandire).

Il foro occipitale si sposta in avanti e con esso i condili che si trovano ai suoi lati. I condili sono le superfici articolari mediante le quali il cranio si articola con la prima vertebra cervicale, l’atlante. In questo modo il foro occipitale viene a trovarsi sulla superficie inferiore del cranio e non , come nei pongidi, posteriormente (1). Tale spostamento comporta l’arretramento del centro di gravità del cranio, che in tal modo rientra nell’area circoscritta dai piedi. Dal momento che la testa è più o meno in equilibrio sulla colonna vertebrale, non c’è più la necessità di muscoli potenti del collo per tenerla in posizione. La zona per l'inserzione dei muscoli si riduce notevolmente, e si riducono le spine di attacco dei muscoli sulle vertebre del collo.
L’articolazione del ginocchio si modifica con la postura eretta: il femore, che è diritto nelle scimmie antropomorfe, presenta un’angolatura verso l’esterno rispetto al ginocchio( 6). Questo angolo assicura che il ginocchio sia posizionato sotto il corpo e vicino alla retta di applicazione del peso corporeo. Gli uomini, a differenza delle scimmie antropomorfe, possono estendere completamente la gamba , in modo che il femore e le ossa della gamba (tibia e perone) formino una linea dritta.



Evolvendo verso la stazione eretta l’ileo (parte superiore dell’anca) diventa più ampio e basso, allargato a ventaglio offrendo una maggiore superficie di inserzione al gluteo, che nei bipedi è più robusto.