mercoledì 14 maggio 2014

La farfalla, finalmente

Finalmente, dopo molti mesi, il nostro bruco (era un gigante!) è diventato farfalla:

Qualche immagine della farfalla e dell'exuvia (termine usato in biologia per descrivere i resti di un esoscheletro dopo la muta di un artropode; può essere molto importante per identificare la specie):










Scienza Under 18: qualche clip

Scienza Under 18



venerdì 9 maggio 2014

Scienza Under 18 2014

Breve resoconto fotografico della manifestazione:




Prova delle ali

Torre Velasca

Drosofila

Geotropismo

Estrazione DNA dalla frutta

Semafori




Chiostri della Statale

Lauree

La Statale

Chiostri e stand


Giostra di frutta

Attività cerebrali


domenica 4 maggio 2014

MOZZICONI DI SIGARETTA: UN PROBLEMA SOTTOVALUTATO

Il lavoro di Jing Jing e Andrea in sintesi

INTRODUZIONE
Il nostro territorio ha una superficie relativamente piccola e di un livello molto elevato di urbanizzazione. E’ uno dei più densamente popolati del mondo: Sesto S. Giovanni (Milano, Italia) ha la stessa densità di popolazione di Hong Kong [1] [2].


In Italia, 10,8 milioni di persone fumano, tra cui molti adolescenti. Un consumo medio giornaliero di 13 sigarette al giorno, 140 milioni di sigarette fumate al giorno, 51 miliardi ogni anno. I mozziconi di sigarette sono il 27 % dell'immondizia presente nel mar Mediterraneo [3], e impiegano da 1 a 5 anni per essere degradati. Molte aree del nostro paese hanno cercato soluzioni, come i posacenere portatili, che vengono utilizzati per mettere mozziconi invece di gettarli in strada.



IL PROBLEMA
Riferendoci ai dati nazionali (fuma 1/5 della popolazione) [4] , nella nostra città i fumatori sono circa oltre 16000. Con una media di 13 sigarette al giorno, i mozziconi quotidianamente prodotti sono circa 210.000. Non tutti finiscono per terra, ma la loro presenza nelle vie e nelle piazze cittadine ci sembra enorme. I mozziconi rimangono incastrati in tutti gli interstizi dove scope e i mezzi meccanici non riescono ad arrivare. Il cittadino fumatore spesso non ha la percezione del fatto che il mozzicone sia un rifiuto non biodegradabile, ed è convinto che sia fatto solo di carta.


LO STUDIO
Abbiamo studiato l’impatto ambientale di questo particolare tipo di rifiuto: i mozziconi di sigaretta, individuando zone dove il rifiuto si concentra.
Abbiamo eseguito dei conteggi su aree campione per calcolare un valore medio che può essere usato come indice di inquinamento da mozzicone.





Abbiamo studiato, confrontandoci con esperienze già attuate, una possibile soluzione. Per contare i mozziconi erano state individuate delle zone della città dove effettuare le misure. Si era stabilito di scegliere zone diverse: una piazza in prossimità di un istituto scolastico che ospita scuole medie e scuole superiori, delimitata da tre vie sulle quali si affacciano un bar-tabacchi, una pasticceria ed esercizi commerciali; all’angolo c’è la fermata di un autobus; percorsi lungo le vie cittadine, classificati secondo la presenza di edifici residenziali, attività commerciali o attività del settore terziario o misti. Il conteggio dei mozziconi di sigaretta permette di quantificare la presenza di questa particolare tipologia di rifiuto e di calcolare un valore medio indicativo per l’intera città.
Il confronto con altri dati consente di costruire un quadro di riferimento per sollecitare una strategia di informazione educativa allo scopo di ridurre il problema.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
[1]Wikipedia: Census and Statistics Department (Hong_Kong) http://en.wikipedia.org/wiki/Census_and_Statistics_Department_(Hong_Kong)
[2] http://www.comuni-italiani.it/015/209/
[3]National Health Institute: 2012 Report about smoke http://www.iss.it/binary/fumo/cont/Rapporto_annuale_sul_fumo_2012.pdf
[4] http://www.unep.org/pdf/unep_marine_litter-a_global_challenge.pdf page 93 and 96 The first marine litter items in Mediterranean ICC campaigns (2002-2006) Between sources of marine litter in the Mediterranean, 40% is smoking-related activities

Giovedì 8 maggio: Scienza Under 18

Questa settimana si va a Scienza Under 18, tradizionale appuntamento del corso A con la scienza dei giovani under 18. Noi siamo presenti con:

Mozziconi 
Studio dell’impatto ambientale di un particolare tipo di rifiuto: i mozziconi di sigaretta. Conteggi su aree campione per calcolare un valore medio da usare come indice di inquinamento. Realizzazione di un video (vincitore al concorso internazionale 2014 POPS).
A cura di Andrea Boccadamo e Jing Jing Hu


Volare oh oh! Dal colibrì all'albatro scopriamo i segreti delle ali. Costruiamo modelli a grandezza naturale e studiamo la relazione tra peso ed apertura alare.
Una rappresentanza degli alunni della 1A aiutati dai ragazzi di 3A presentano il loro lavoro.


Che cos’è Su18
E' un progetto sull’educazione scientifica composto da due moduli diversi correlati. Il primo si svolge in classe, dove la scienza viene analizzata e costruita, cioè appresa; il secondo si svolge fuori dalla scuola, in spazi organizzati da Su18, dove la scienza viene riappresa in forme diverse -in virtù del fatto che deve essere riproposta- dagli studenti ad altri studenti visitatori. In questi spazi espositivi la comunicazione pubblica della scienza prodotta a scuola si trasforma in un nuovo contesto di apprendimento per gli studenti stessi (espositori e visitatori) e di ricerca e formazione per gli insegnanti. A Su18 i protagonisti assoluti sono gli studenti.
Infatti a Su18 gli studenti comunicano scienza ad altri studenti in una dinamica interattiva e creativa sempre nuova che produce e riproduce nuova conoscenza scientifica.
Origine e organizzazione Su18
E' nata nel 1998 dall’Istituto Sperimentale Rinascita A. Livi di Milano e oggi è organizzata come un’associazione di scuole, una rete di reti con un assetto dinamico e ampliabile per permettere lo sviluppo di nuovi progetti e garantire sia la flessibilità che l’autonomia dei poli territoriali. Oggi Su18 è presente in 12 città italiane e ha un’estensione internazionale in Mozambico (vedi www.scienza-under18.org).
Per il 2014 la Manifestazione è ospitata nei chiostri dell’Università degli Studi di Milano che – attraverso il COSP – ha collaborato all’organizzazione e alla definizione dei progetti realizzati con Docenti e Ricercatori dell’Ateneo.
A chi si rivolge e con quali obiettivi
Su18 è un progetto rivolto agli studenti di tutti gli ordini di scuola dalle scuole dell’infanzia, fino alle superiori, pubbliche e paritarie. Su18 favorisce la diffusione di nuove metodologie d’insegnamento in cui lo studente è al centro del suo percorso di apprendimento. Sviluppa e gestisce iniziative per comunicare la scienza prodotta all’interno delle scuole dagli studenti di ogni ordine e grado. Promuove e realizza progetti di ricerca e percorsi di formazione sul rapporto tra insegnamento, apprendimento e comunicazione nei più diversi ambiti della scienza. Stimola il dialogo e l’interazione tra il sapere scientifico della scuola e quello delle istituzioni (università, industria, enti di ricerca, fondazioni, associazioni) con l’obiettivo di estendere il progetto a tutti i livelli territoriali (regionale, nazionale, europeo).
Che cosa offre
Ai ragazzi Su18 offre la possibilità di costruire, analizzare percorsi scientifici sperimentali e imparare a comunicare in pubblico. Vengono valorizzate le loro capacità relazionali e le competenze dinamiche. Ai docenti Su18 offre aggiornamento, scambi alla pari e l’ingresso in un circuito come formatori, ricercatori o utenti. Su18 è un’opportunità per acquisire stimoli e nuove idee, rinnovare la didattica e realizzare curricoli più efficaci e motivanti.

Scarica il programma dalla home page di Scienza Under18 Milano.

Chiostri della Statale

Facciata

martedì 29 aprile 2014

Geometria analitica: l'equazione della retta passante dall'origine

Osserva la funzione f(x)=mx, con m che varia da -10 a +10. m è il coefficiente angolare (è la k della legge della proporzionalità diretta) e descrive l'angolo formato dalla retta con l'asse delle x.

http://www.geogebratube.org/student/m99714

 Qui l'embedding dell'applet:

Esercizi per gli esami: la 1^a legge di Ohm

Vai al link indicato sotto e segui le istruzioni.
Poi prepara una tabella con i valori di G in volt e la corrente I in ampere e costruisci il grafico.
Cosa ottieni? Come sono tra loro la tensione e la corrente?
Esegui un secondo esperimento. Lascia G costante (12 volt). Varia R, da 2 a 10 ohm; ogni volta misura la corrente I. Indica con x la resistenza e con y la corrente. Costruisci tabella e grafico. Cosa trovi?
http://bredainrete.blogspot.it/2013/05/esercizi-con-i-circuiti-applet.html